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Mastoplastica ed esami pre-operatori

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Quali esami diagnostici bisogna eseguire prima di sottoporsi ad un intervento di Mastoplastica Additiva ?

Prima di un intervento di mastoplastica additiva con apposizione di protesi mammarie è estremamente importante sottoporsi ad accurati esami diagnostici, in considerazione del fatto che il tumore mammario ancora non può essere prevenuto, ma che ad una diagnosi precoce, la cosiddetta 'prevenzione secondaria' , corrisponde una prognosi migliore, che ne permette la cura. dal loro medico ad eseguire esami diagnostici pre-operatori commisurati alla propria età e dunque una visita Senologica accompagnata dall'ecografia mammaria bilaterale fino ai 35 anni e che in assenza di lesioni che richiedano approfondimento diagnostico e di familiarità si può considerare dirimente, e a partire dai 35 anni la visita Senologica con mammografia di base complementata da un'ecografia mammaria. Tali esami dovranno poi essere conservati con attenzione dalla stessa paziente, per le valutazioni future.

 

Gli esami pre-operatori permettono inoltre di evidenziare la presenza di lesioni benigne uniche o multiple, dando alla paziente l’opzione eventuale di asportarle in occasione dello intervento di mastoplastica additiva dunque in un'unica seduta operatoria.

Le lesioni classificate come probabilmente benigne, possono generare molta ansia nel paziente, comunque necessitano di controlli ogni 6-12 Mesi.

 

In ordine d’importanza, dopo l'esame obiettivo, l'utilizzazione della diagnostica per immagini risulta fondamentale per individuare lesioni non palpabili e valutare le alterazioni palpabili. Le differenti combinazioni di tessuto ghiandolare, adiposo e di sostegno, che costituiscono la ghiandola mammaria determinano grandi variazioni di aspetti della normalità, che vanno sempre investigati prima di un intervento di mastoplastica additiva, per motivi funzionali e di riuscita da un punto di vista estetico dell’operazione.

 

 

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