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Mammografia e protesi mammarie

Si può eseguire la Mammografia dopo un intervento di mastoplastica additiva?

La mammografia rappresenta il più efficace strumento di diagnosi precoce del tumore alla mammella , nelle donne a partire dai 35 anni, anche per quelle che sono portatrici di protesi mammarie.

Bisogna sottolineare inoltre che non esiste nessuna correlazione tra inserimento di protesi e tumore alla mammella.

Ci sono dei rischi indiretti, legati agli inesorabili fenomeni di logoramento a cui le protesi vanno incontro con il passare del tempo.

Le protesi moderne sono dotate di una doppia membrana esterna in grado di impedire la fuoriuscita di materiale qualora si lesionasse lo strato più superficiale.

L'inserimento o la presenza di protesi mammarie può tuttavia influenzare negativamente esami diagnostici quali mammografia e palpazione.

In realtà molto dipende dal tipo di protesi impiantata e dalla sua collocazione.

Le protesi più recenti sono radiotrasparenti e si lasciano attraversare liberamente dai raggi X senza oscurare il parenchima mammario circostante. In questi casi l'efficacia diagnostica è paragonabile a quella che si esegue su una mammella senza protesi.

La radiodensità delle protesi dipende dunque dal tipo di materiale utilizzato e dalle sue caratteristiche fisiche. Prima di sottoporsi ad un intervento di mastoplastica additiva è quindi utile esaminare scrupolosamente le caratteristiche del materiale protesico chiedendo informazioni dettagliate al chirurgo plastico che eseguirà l'intervento.

Anche la collocazione delle protesi influisce sull'esecuzione della mammografia.

Se l'impianto viene inserito in sede completamente sottomuscolare (al di sotto del muscolo pettorale) la mammografia non richiede particolari precauzioni ed il radiologo Senologo non avrà alcuna difficoltà a svolgere la sua indagine.

Se invece le protesi sono inserite in sede sottoghiandolare, cioè posizionate al di sopra del muscolo pettorale, l'indagine mammografica verrà eseguita con una specifica metodologia che prevede più proiezioni della mammella in modo da esaminare il tessuto mammario in tutti i suoi punti.

In ogni caso è necessario preventivamente informare il personale addetto prima dell'inizio delle procedure diagnostiche.

Bisogna inoltre considerare che un'eccessiva pressione esercitata durante l'esame potrebbe potenzialmente danneggiare le protesi.

Anche per questo motivo si consiglia di rivolgersi a professionisti Senologi Radiologi accreditati avvisando preventivamente il personale medico in merito alla presenza di protesi.

Occorre infine ricordare che il materiale di cui sono costituite le protesi non interferisce minimamente con altri esami diagnostici come l'ecografia che completa l'indagine mammografica e la risonanza magnetica come esame di approfondimento che si esegue in casi selezionati qualora ci fossero dubbi diagnostici alla mammografia e/o all'ecografia.

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